Comunicato n. 1 di Data Stampa del 18/01/2017

Il Tribunale di Roma, chiarendo dubbi dovuti a 20 anni di vuoto legislativo in materia di diritto d’autore, sentenzia la piena legittimità dell’operato di Data Stampa e la FIEG riconosce la sconfitta

Il Tribunale di Roma, decidendo la causa tra DATA STAMPA e la FIEG-Promopress e sessantadue editori ad essa associati, con sentenza n. 816/2017 del 18 Gennaio 2017, e da ritenersi storica, “accerta il diritto di Data Stampa s.r.l. alla riproduzione, sulle rassegne stampa ad uso esclusivo dei suoi clienti degli articoli, informazioni e notizie già pubblicati sui giornali e periodici degli editori convenuti in giudizio”.

Massimo Scambelluri – Presidente del CdA di DATA STAMPA srl – dichiara:

“Questa sentenza porta finalmente chiarezza in un terreno nel quale finora ha regnato soprattutto confusione.
Finalmente si è dato ascolto a chi, ormai da anni, ha mantenuto una posizione di correttezza e trasparenza.
La DATA STAMPA non è stata mai contro il riconoscimento di un equo compenso bensì si è sempre battuta contro la pretesa di quei pochi che, per tutelare i propri interessi, pretendevano di attribuire valenza generale ad un principio soggettivo e, quindi, poco difendibile.”

DATA STAMPA e gli associati di Unirass, lo ribadiamo, hanno sempre manifestato disponibilità alla corresponsione di un equo compenso, purché a favore della totalità degli editori e non solo di alcuni. Il tutto in un quadro normativo fatto di regole certe e rispettose delle legittime esigenze di tutti gli operatori del settore, e non imposte da un unico operatore, peraltro in maniera unilaterale.

La Fieg-Promopress, in tutti questi anni, ha cercato di agire in forza della posizione dominante che detiene laddove associa gli editori dei quotidiani più letti in Italia anche se ne rappresenta solamente 60 sui circa 2.650 operanti.

Ci siamo difesi sempre in maniera trasparente sostenendo il principio che non si risolve certo strozzando con arbitrarie imposizioni chi lavora onestamente da decenni e ha saputo crescere sul mercato non violando le regole, bensì offrendo un servizio di qualità a centinaia di aziende e decine di istituzioni centrali dello Stato.

Abbiamo partecipato, fiduciosi e convinti della bontà della nostra posizione, a tutti i negoziati e tavoli aperti sulla questione, anche a livello governativo.

Oggi finalmente veniamo premiati con il riconoscimento della giustezza delle nostre idee.

Non è una nostra vittoria; è una vittoria del diritto, del buon senso, della libertà d’impresa e d’informazione.

A valle di questa sentenza, DATA STAMPA ribadisce la propria volontà e disponibilità a confrontarsi, in ogni sede, per una regolamentazione della materia che, ne siamo certi, ora potrà avvenire su basi più corrette e funzionali a tutti gli operatori del settore.

***

Comunicato n. 2 di Data Stampa del 20/01/2017

Per un’informazione corretta

In merito alla nota FIEG e a titolazioni giornalistiche al riguardo quali «Rassegne stampa da autorizzare», «per le rassegne stampa serve l’ok dell’editore», si deve evidenziare che  in nessun luogo la sentenza del Tribunale di Roma afferma la necessità di autorizzazioni od “OK” degli editori per le rassegne stampa, o distingue tra rassegne liberamente realizzabili e rassegne da autorizzare.
Riconosce semplicemente quanto sempre affermato dalle società attrici, cioè che caratteristica propria delle rassegne stampa è la destinazione esclusiva ai singoli committenti, con l’ovvia conseguenza che una rassegna destinata e diffusa al pubblico generale cessa di essere una rassegna stampa in senso proprio per divenire anch’essa, in pratica, un giornale o periodico, come tale concorrenziale rispetto a quelli da cui sono tratti gli articoli rassegnati.
Né di certo pone appena in dubbio che le rassegne realizzate dalla Data Stampa e dall’Eco della Stampa siano e siano sempre state rassegne in senso proprio, tant’è che rigetta integralmente le domande risarcitorie e inibitorie della FIEG-Promopress.
Piuttosto, rileva incisivamente che non può “considerarsi una soluzione in linea con la tutela costituzionale della libertà d’impresa e dell’informazione, l’istituzione del sistema di licenze “ARS” da parte di Promopress con la determinazione, da parte di un soggetto privato, della durata, della remunerazione e della corresponsione di un compenso per l’utilizzazione di contenuti editoriali, senza il coinvolgimento degli organi istituzionali, in una materia ad alta evidenza pubblica come quella attinente al diritto d’autore”.

Per chiarimenti e/o comunicazioni: +39 06 35408071